Breath
di Floriana Rullo
| E’ il pericolo dell’usura quello che si nasconde dietro i vari negozi compro oro che si sono diffusi per tutto il territorio milanese. E’ infatti diffusa la sensazione che siano sempre più coloro che non hanno qualifiche ed aprano queste attività anche con fedine penali non proprio pulite. Trappola in cui potrebbero cadere le migliaia di famiglie milanesi che, non arrivando alla fine del mese, si rivolgono a questi enti in cerca di un modo che gli faccia sbarcare il lunario. E sono proprio le regole che dovrebbero essere rispettate dai commercianti e che in molti casi vengono meno, a far riflettere gli investigatori. Molti di questi esercizi infatti non richiedono i documenti personali necessari per la vendita dell’oro, permettendo così ai malintenzionati di poter vendere la merce, provento magari di furti e scippi, e guadagnare del denaro. |
Lo chiamano l’incubo della quarta settimana, quella in cui arriva il momento di dover fare i conti e con la busta paga in mano si tenta di far quadrare debiti e bollette. E sistematicamente è quella in cui i conti non tornano mai. A non andare sono soprattutto quelli degli anziani, che, dopo una vita di lavoro si trovano ad avere pensioni che non gli permettono neanche di arrivare tranquilli alla fine mese. Così, i milanesi, per non essere stretti nella morsa del carovita, si arrangiano come possono. Arrivando a vendere anche quello che hanno di più caro, comprato con fatica o ereditato da parenti.
Capita così anche a Anna e Giovanni, lei ex bidella, lui ex operaio, entrambi in pensione e con uno stipendio che loro definiscono “ da fame” che spesso non gli permette nemmeno di far quadrare i conti. Li incontriamo davanti al “Compro oro” di via Ripamonti mentre titubanti aspettano il loro turno fuori dalla porta del negozio. Anna ha un piccolo sacchettino di plastica che custodisce gelosamente in mano. “Qui ci sono alcuni miei gioielli. – ci spiega - Quando proprio non riesco più a pagare i debiti vengo qui e li vendo”. Con quello che ci guadagna riesce solo a comprare lo stretto necessario per arrivare a fine mese. Perché il guadagno dalla vendita è davvero poco.
OGGI HO CHIESTO UN SEGNO AL CELO: "AVRO' UN TAGLIO DELLE TASSE??"..........................
E IL CELO HA RISPOSTO:

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Tasso alcolemico
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Sanzione
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| tra 0,5 g/l a 0,8 g/l | ammenda da 500 a 2.000 euro. Sospensione della patente da 3 a 6 mesi. |
| tra 0,8 e 1,5g/l | ammenda da 800 a 3.200 euro e arresto fino a 6 mesi. Sospensione della patente per un periodo di tempo compreso fra 6 mesi e 1 anno. |
| oltre 1,5 g/l | ammenda tra 1.500 e 6.000 euro e arresto da tre mesi ad 1 anno. Sospensione della patente da 1 a 2 anni. Confisca del veicolo con la sentenza di condanna. |
tra 0,5 e 0,8 sono troppo restrittive, in questa fascia non si dovrebbero applicare le sospensioni della patente, ma solo gli euri di multa. Anche perchè siamo sinceri, con una birra media non si è così pericolosi come vogliono far credere...